lunedì 6 settembre 2010

Ritorno al futuro

-Ti vedo rilassata, bella. Sono le prime parole di mamma Pingui che si affaccia alla transenna del Terminal 1 zona arrivi. Io con una valigia Pellicano (che Orso ha sfottuto tutto il tempo perchè gli sembra una brutta copia di Tucano) nuova e rotta, rotta dopo i primi 5 minuti del nostro lungo viaggio, mi barcameno come un caimano nauseabondo. Vacanza finita, ricordo di terre lontane e deserti. Lascio il mio compagno di viaggio sul bordo della strada di fronte alla sua ex-casa e alla sua famiglia. Lo guardo dopo giorni che è stato il mio mondo in un mondo nuovo. Controllo da lontano che arrivi a destinazione come farebbe una mamma con il bambino all'entrata della scuola. E nella mia ex-casa e nella mia famiglia mi spoglio. Apro la doccia per sentire scorrere l'acqua calda che possa lavare 10 ore di viaggio e 10 giorni di vita. Penso che chi invecchia si vede dal bagnoschiuma e mi spavento per il Docciasciampo marca Coal, mai sentita appunto. Scopro con soddisfazione che la mia nausea non è sentimentale, ma fisica. 38,8 °C. Cosi inizia la convalescenza da una vacanza troppo bella.

2 commenti:

  1. 10 ore di viaggio???
    madò, e dove sei stata di bello?
    peccato per la febbre, ma vedrai che passa presto...

    e poi "Lo guardo dopo giorni che è stato il mio mondo in un mondo nuovo", che fatto strano tornare ad una quotidianità diversa, vero?

    come se poi la quotidianità fosse una scelta, la migliore.

    se potessi scegliere davvero la mia quotidianità, non so se sarebbe così.
    quasi sicuramente no.
    e allora mi domando: sono prigioniera della mia quotidianità e del mio mondo? o tutte queste costrizioni servono solo a farmi apprezzare le cose che altrimenti nemmeno noterei?

    la bellezza del singolo fiore si coglie nel prato sterminato pieno di fiori, in una piccola aiuola, o tra le crepe di un muro o di un sentiero solitario?

    -chiaraluz

    RispondiElimina
  2. Noooooooooo ti sei beccata la febbre? Con sto caldo? Meno male che è accaduto dopo la vacanza. Cmq mi fa piacere scoprire che non so l'unica a rompere le valige :)

    RispondiElimina

uno, nessuno, centomila commenti