In fase di assestamento nauseabondo. Oggi è il giorno più malinconico dell'anno, il ritorno dalle vacanze di viaggio, quello vero, sulla strada del medioriente, festa, scoperta, e vita. Il presentimento che da domani tutto ricominci come prima in mezzo ad un settembre uggioso e più freddo del previsto, che mi lascia stordita nel ricordo dei miei 45 gradi all'ombra e del PM10 nelle narici. L'odore del tassista sgusciato frettolosamente dal ramadan per accompagnarci in aeroporto, i piedi nudi delle donne giordane ad aspettarmi nei lavandini, il velo e la canottiera sconcia ritrovata. Nausea per il maledetto ultimo cubetto di ghiaccio non minerale sulla spiaggia di Aqaba, per il cibo da aereo o per questa sensazione di ritorno al mondo? Domani suonerà la sveglia. Lui assonnato si gratterà una gamba a cavalcioni del letto e in bilico con il pavimento resterà per un attimo ad occhi chiusi con la mia stessa sensazione nauseabonda da ritorno, io alzerò un dito e poi un braccio, mi trascinerò nell'armadio con la consapevolezza che di noi rimarrà il ricordo e la pelle bruciata sotto la divisa bianca.
Non v'è vacanza che non porti via un po' di pelle, se è stata vera vacanza... non lascerebbe dietro di noi un pezzetto d'anima...
RispondiEliminaquanto mi piace leggerti..ti rinkorrerei sino..al polo nord :-)buona giornata cara
RispondiEliminaTragico il rientro, specialmente dalla Giordania. mi hanno detto che è splendida e che la popolazione è meravigliosa
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