lunedì 2 agosto 2010

Lunedi d'estate

La sveglia suona alle 7 in punto, un brutto orario. Nella mia testa solo notizie, nessuna melodia all'orizzonte. Gli occhi socchiusi di chi ha sempre sonno lo vedono scivolare glu' dal letto, scomparire dietro quella porta. Con la borsa a tracolla che stropiccia la camicia azzurra e i suoi cinque minuti di ritardo addosso. Penso che ora stara' abbandonando la citta'. Penso che lo rivedro' sempre troppo poco, sempre troppo tardi. Penso che quando sono con lui il tempo non passa, vola. E ho solo voglia di aprire le finestre e far sciogliere dal sole il mio residuo d'inverno.