sabato 24 luglio 2010

Una storia che continua

Prima parte

Vorrei raccontarvi una storia...

C'era una volta una ragazza, per non dire bambina che sarebbe politicamente scorretto, che aveva affianco una persona, di quelle che se ne incontrano poche nella vita, di quelle che ti trovi cosi bene che senti ogni giorno e che sai condivideranno con te tanto, per non dire tutto, e saranno sempre li per te, di quelle a cui racconti ogni cosa. Le sole che ti prendono in giro e non ti importa. Questa persona sarebbe potuta essere la sua migliore amica, ma stranamente era un ragazzo e neppure gay, come invece ci insegnano i migliori telefilm americani. Un amico con cui la bambina e' cresciuta insieme ed e' diventata donna, per non dire ragazza che sarebbe politicamente scorretto. Si vedevano tutti i giorni sui banchi di scuola, vivevano a pochi metri di distanza e passavano ore al telefono. Poi sono diventati grandi e ognuno ha preso la sua strada. Ma erano sempre li, anche se non pensavano piu' uno all'altra. La ragazza quando sentiva la voce dell'amico era felice. Poi un giorno il suo amico e' partito. E da distante e' diventato distantissimo. Un giorno prese un aereo per gli Stati Uniti. Ma uno di quegli aerei grandi grandi dopo di cui non torni piu' a casa, perche' la tua casa e' li dove da sempre avresti voluto vivere. E la donna era triste, molto triste, tristissima, di nascosto. Una sera ricevette una chiamata, da lontanissimo. La sua prima chiamata. E lei capi'. Capi' che anche migliaia di kilometri non li avrebbero divisi. Capi' tante cose che poi si sarebbe dimenticata.

E' una storia che continua...

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