sabato 24 luglio 2010

E continua...

Seconda parte

Come avevo anticipato, questa bambina un po' ragazza e un po' donna era molto smemorata e tanto tanto saponetta. Sapeva benissimo quanto il suo amico fosse importante per lei anche se era su un altro pianeta, ma non riusciva a capire quanto lei fosse importante per lui. O meglio forse lo capiva anche troppo bene, ma voleva far finta di non capirlo. Lui le scriveva, la chiamava, ma non solo. Lui l'amava. Di un amore cosi grande che non diceva, perche' sapeva che quella un po' ragazza e un po' donna era ancora troppo bambina. E l'amava e l'amava... di nascosto, senza rendersene conto, senza neanche pensarci. Perche' i pensieri a volte uccidono i sogni. E perche' lui viveva di un'altra vita, su un altro pianeta, al di la' di quel oceano che li separava. Passarono i mesi e gli anni. Eterno amico ogni tanto tornava. Prendeva il suo piccolo aereo, di quelli piccoli che ti riportano lontano, e volava mille chilometri e mille, ma la bambina troppo bambina non riusciva neppure a colmare quei 10 centimetri che li dividevano, quei 10 secondi che sempre mancavano, quei 7 minuti che ci volevano. Perche' aveva paura, di non si sa cosa. O meglio lei lo sapeva. Ma ancora adesso quando qualcuno legge la storia della donna bambina si chiede di cosa avesse mai avuto tanta paura. Cosi un giorno lui torno' nella sua casa lontana lontana e lei perse veramente tutto quello che aveva sempre avuto da quando era bambina, perse il suo piu' grande, eterno amico.

Perche' la storia continua...

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