mercoledì 2 maggio 2012

Pensando al futuro

With him, life was routine, without him, life was unbearable.

To kill a mocking bird. Harper Lee

martedì 21 febbraio 2012

Pinguino sciolto

Risveglio "tragico" maledendo il sole a cui Pinguino non era piu' abituata. Poi ho pensato - che bella giornata. Ho abissato la mia cattiveria da fase rem e mi sono sciolta. Sciolta in tutti i sensi. Sciolta nell'animo con questa poesia e nel corpo...

Se tu mi dimentichi   Pablo Neruda

Voglio che tu sappia
Una cosa.
Tu sai com’è questa cosa:
se guardo
la luna di cristallo, il ramo rosso
del lento autunno alla mia finestra,
se tocco
vicino al fuoco
l’impalpabile cenere
o il rugoso corpo della legna,
tutto mi conduce a te,
come se cio’ che esiste
aromi, luce, metalli,
fossero piccole navi che vanno
verso le tue isole che m’attendono.

Orbene,
se a poco a poco cessi di amarmi
cesserò d’amarti poco a poco.
“ Se d’improvviso
mi dimentichi,
non cercarmi,
chè già ti avrò dimenticata “

Se consideri lungo e pazzo
il vento di bandiere
Che passa per la mia vita
e ti decidi
a lasciarmi sulla riva
del cuore in cui ho le radici,
pensa
che in quel giorno,
in quell’ora,
leverò in alto le braccia
e le mie radici usciranno
a cercare altra terra.

Ma
se ogni giorno,
ogni ora
senti che a me sei destinata
con dolcezza implacabile.
Se ogni giorno sale
alle tue labbra un fiore a cercarmi,
ahi, amor mio, ahi mia,
in me tutto quel fuoco si ripete,
in me nulla si spegne né si dimentica,
il mio amore si nutre del tuo amore, amata,
e finchè tu vivrai starà tra le tue braccia
senza uscire dalle mie.



... Sciolta nel corpo perche' esco ora dalla gastroenterite.


mercoledì 1 febbraio 2012

La neve che scalda

Fuori neve. E dentro Pinguino si sveglia dal letargo, stropiccia gli occhi arrossati dal contorno occhi di mamma, si stiracchia in fase di stretching post ginnico e soprattutto sbadiglia. Ma sbadiglia rumorosamente perché si sa, le persone si dividono in quelle che gli sbadigli sono intimi e delicati e in chi esplode. E io appartengo decisamente alla seconda categoria. Lo sbadiglio cantato. Nonostante tutto sono io. Sono viva. E ora sono sveglia.

martedì 21 settembre 2010

Come sopravvivere alle temperature in calo

Credo che siano solo due i modi per non cadere in depressione da autunno incombente:

- comprare un nuovo bellissimo cappotto e non vedere l'ora di indossarlo

- avere Orso a casa che prepara la prima zuppa calda della stagione

Peccato che io non abbia ancora adottato nessuno di questi rimedi.



mercoledì 8 settembre 2010

Disordini alimentari e cieli stellati

In questi giorni ho mangiato come un orso che si sta preparando all'inverno. Orso, quello vero, che a stento mi ha riconosciuta in questa famelica ansietà di papparmi il mondo, ha tremato al pensiero che in una coppia due Orsi fisicamente non ci stiano. Ho iniziato a pensare che il lavoro sia la fonte della mia denutrizione. Ordine ristabilito, dopo tutti i miei sforzi goderecci la gastroenterite ha soffiato via il rialzo pacioccoso delle gote che mi conferiva un aspetto sano. Ritornata a lavoro in preda ai panini ipocalorici ora rimane l'abbronzatura sbiadita e il ricordo delle nostre notti giordane:
vedere le stelle e poi, attorno, il cielo.

lunedì 6 settembre 2010

Ritorno al futuro

-Ti vedo rilassata, bella. Sono le prime parole di mamma Pingui che si affaccia alla transenna del Terminal 1 zona arrivi. Io con una valigia Pellicano (che Orso ha sfottuto tutto il tempo perchè gli sembra una brutta copia di Tucano) nuova e rotta, rotta dopo i primi 5 minuti del nostro lungo viaggio, mi barcameno come un caimano nauseabondo. Vacanza finita, ricordo di terre lontane e deserti. Lascio il mio compagno di viaggio sul bordo della strada di fronte alla sua ex-casa e alla sua famiglia. Lo guardo dopo giorni che è stato il mio mondo in un mondo nuovo. Controllo da lontano che arrivi a destinazione come farebbe una mamma con il bambino all'entrata della scuola. E nella mia ex-casa e nella mia famiglia mi spoglio. Apro la doccia per sentire scorrere l'acqua calda che possa lavare 10 ore di viaggio e 10 giorni di vita. Penso che chi invecchia si vede dal bagnoschiuma e mi spavento per il Docciasciampo marca Coal, mai sentita appunto. Scopro con soddisfazione che la mia nausea non è sentimentale, ma fisica. 38,8 °C. Cosi inizia la convalescenza da una vacanza troppo bella.

domenica 5 settembre 2010

Come uscire da un sogno

In fase di assestamento nauseabondo. Oggi è il giorno più malinconico dell'anno, il ritorno dalle vacanze di viaggio, quello vero, sulla strada del medioriente, festa, scoperta, e vita. Il presentimento che da domani tutto ricominci come prima in mezzo ad un settembre uggioso e più freddo del previsto, che mi lascia stordita nel ricordo dei miei 45 gradi all'ombra e del PM10 nelle narici. L'odore del tassista sgusciato frettolosamente dal ramadan per accompagnarci in aeroporto, i piedi nudi delle donne giordane ad aspettarmi nei lavandini, il velo e la canottiera sconcia ritrovata. Nausea per il maledetto ultimo cubetto di ghiaccio non minerale sulla spiaggia di Aqaba, per il cibo da aereo o per questa sensazione di ritorno al mondo? Domani suonerà la sveglia. Lui assonnato si gratterà una gamba a cavalcioni del letto e in bilico con il pavimento resterà per un attimo ad occhi chiusi con la mia stessa sensazione nauseabonda da ritorno, io alzerò un dito e poi un braccio, mi trascinerò nell'armadio con la consapevolezza che di noi rimarrà il ricordo e la pelle bruciata sotto la divisa bianca.